CAI - Alpinismo Giovanile
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" Non si scherza con il fuoco. Incendi: l'Italia un paese in fumo "

29 Ottobre 2017

OTTO SICILIA

Congresso 2017 degli Accompagnatori di Alpinismo Giovanile della Sicilia

 

“NON SI SCHERZA CON IL FUOCO. INCENDI: L’ITALIA , UN PAESE IN FUMO” ( Bronte, 29 Ottobre 2017)

“A cosa ti fa pensare il bosco?” .

“ Il bosco ci regala i colori della Primavera” è la risposta del piccolo Andrea, uno dei più piccoli aquilotti intervenuti ad esprimere il proprio pensiero per introdurre il tema dell’annuale congresso: la piaga degli incendi e le misure preventive.

A questa immagine della natura rigogliosa e dispensatrice di emozioni seguono le riflessioni dei ragazzi più grandi, già consapevoli della enormità del problema.

“ Le foreste sono la nostra maggiore risorsa e chi brucia i boschi fa del male a se stesso” convengono Davide e Mattia.

Nunzio è già consapevole della necessità di una cultura del rispetto che si riflette nella condotta individuale : “ Adottiamo comportamenti corretti quando ci troviamo in un bosco”.

Il pensiero  emotivamente più coinvolgente è quello della piccola Rosaria, otto anni: “ Il bosco non si brucia, altrimenti la Terra diventerà arida come la Luna e gli altri pianeti”.

La giornata, iniziata con una bellissima escursione avente per meta Case Pappalardo nel territorio di Bronte, è proseguita con un coinvolgente dibattito che ha visto gli aquilotti impegnati nell’analisi di un argomento di drammatica attualità su cui l’opera di sensibilizzazione non è mai bastevole.

Inizialmente, questo congresso,  imperniato sul tema degli incendi -piaga che ha afflitto il Paese nella estate appena conclusa e che non accenna a placarsi nemmeno durante la stagione invernale - avrebbe dovuto essere ospitato in un antico palazzo del centro storico di Bronte. Si è pensato in corso d’opera di dirottarlo in un’aula naturale, ovvero l’area boschiva di Poggio Monaco. In questo ambiente libero, caratterizzato da un magnifico bosco misto di roverella e leccio, la drammaticità della tematica è apparsa prepotentemente, quasi come se la natura stessa implorasse all’uomo di maturare una coscienza sull’entità del problema. Con animo leggero ed approccio adeguato alla platea di aquilotti, Angelo Spitaleri ( AAG della sezione di Bronte) ha introdotto il tema invitando i ragazzi a riflettere sul valore del patrimonio boschivo e sui pericoli connessi alla sua distruzione per incendio doloso. 

Poiché l’Alpinismo Giovanile, attraverso le sue attività ha una valenza educativa a tutto tondo, è fondamentale che sia d’esempio nella diffusione di comportamenti corretti in ambiente naturale. Chi frequenta il bosco, sia esso escursionista, contadino, pastore, semplice gitante, non deve mai permettere che il fuoco sia incustodito. I gitanti e gli escursionisti possono accendere piccoli fuochi in aree circoscritte ed autorizzate, i coltivatori devono controllarlo costantemente quando eseguono lavori di pulitura nei campi. Ma, ahimè, al di là di eventi che sfuggono al controllo umano, la vera piaga è rappresentata dagli incendi appiccati dai piromani.  

Oscuri disegni criminali ( raramente ci si imbatte in piromani patologici) spingono al compimento di azioni a danno della macchia boschiva, generando di riflesso una catena di squilibri che minano profondamente l’ambiente.

La perdita di boschi secolari, i danni alla fauna, la compromissione dell’equilibrio idrogeologico, la distruzione di aree abitate e l’inquinamento ambientale sono solo i più evidenti segni che lascia un incendio. Il crimine contro la Natura è un crimine contro l’uomo stesso, un vero e proprio atto di terrorismo.

Antonio Cucuccio , AAG della sezione di Acireale, ha affrontato il tema della piaga e della prevenzione degli incendi nel corso della “Mezzanotte bianca dei bambini” che ha avuto luogo ad Acireale lo scorso mese di Luglio . I giovani sono stati invogliati a realizzare dei disegni aventi per tema i danni ambientali degli incendi dolosi. Nella giornata di oggi ha luogo la premiazione dei piccoli vincitori.  

Antonio colora il suo intervento con gioiose animazioni: ricrea dapprima lo scenario in cui un uomo primitivo scopre il fuoco e lo riproduce nei villaggi con la pietra focaia. Il fuoco ha alimentato la mitologia con il mito dei Ciclopi; in tempi antichissimi il fuoco era considerato sacro tanto da essere perennemente alimentato e custodito dalle Vestali. Con questi rimandi storici si vuol fare riflettere i bambini sul vero significato della presenza del fuoco sulla Terra: esso è un elemento indispensabile, benefico, da sempre temuto ma apportatore di prosperità. Persino la cultura popolare, con i proverbi, ha celebrato l’importanza vitale del fuoco:

“ Acqua e focu , dacci locu” ( acqua e fuoco, dagli la sede giusta ); 

“Acqua e focu, ‘un ci pigghiari ‘mprisi” ( acqua e fuoco, non li affrontare); 

“Cu appi focu campau, cu appi pani muriu “ ( chi ha avuto fuoco è sopravvissuto, chi ha avuto pane è morto).

E’ l’utilizzo distorto, criminale, che rende il fuoco un moderno nemico, un pericolo più che una risorsa. 

l’Accompagnatore Salvatore Spina relaziona sull’impegno della sezione di Acireale che si è concretizzata nell’azione di coordinamento con l’associazione “Salviamo i boschi” a sostegno della campagna di prevenzione e sensibilizzazione rivolta alle autorità competenti e alla popolazione.  

Umberto Marino, presidente della sezione di Catania, opera una riflessione sul ruolo che il Club Alpino può assumere nella prevenzione degli incendi, auspicando una fattiva collaborazione con il Parco dell’Etna in iniziative di controllo ed identificazione di coloro che oltraggiano la natura .

Molteplici sono le iniziative che potrebbero essere poste in essere, come ad esempio la creazione di un presidio di volontari per svolgere attività di vigilanza sui reati ambientali, ivi compresi gli incendi.

Ma l’azione più efficace è la prevenzione attraverso l’affermazione della cultura del rispetto nei giovani, ed in questo il Cai, attraverso il progetto educativo dell’Alpinismo Giovanile, può assumere un ruolo rilevante.

Gli aquilotti hanno inoltre avuto l’occasione di conoscere l’Ispettore Antonio Galati, in forza al Corpo della  Guardia Forestale, Distaccamento di Bronte.

Con parole semplici ma che rendono l’idea dell’entità del problema, l’Ispettore ha illustrato come si mettono in moto i soccorsi in caso di emergenza incendi. E’ la capillare preparazione della macchina operativa  che costituisce il primo elemento fondamentale della prevenzione. Affinché l’azione sia efficace, tuttavia, è necessario il sostegno dello Stato nei confronti sia del Corpo Forestale che dei Vigili del Fuoco con azioni di coordinamento. Attualmente, invece, si registrano varie criticità ( calo numerico delle unità, confusione tra i ruoli dei vari Enti, conflitti di competenze ) che non giovano certo alla causa dei boschi.

A conclusione del congresso, aquilotti ed accompagnatori si sono uniti in un messaggio di speranza nell’augurio che la piaga degli incendi si ridimensioni ed il bosco torni ad essere “il parco dei divertimenti più grande del mondo”.

 

Enrica Piera Paola Messina - AAG sezione di Catania