CAI - Alpinismo Giovanile
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Festa della montagna - Etna sud

30 Settembre 2018

OTTO Sicilia

Festa della montagna 2018 a Piano Bottara ( Etna sud)

Il 30 settembre 2018 è stata svolta una grande lezione di vulcanologia per gli studenti   delle sezioni 4 A,4 C e 4 ALS dell’alternanza scuola lavoro del liceo scientifico statale Archimede di Acireale con la tutor professoressa Felicia Cutolo al corso di introduzione alla montagna dell’AG sezione di Acireale alla festa della montagna. L’evento è stato organizzato dal CAI di Belpasso e per la sezione giovanile è stato praticato il percorso da piano Bottara a monte Gemellaro (Etna sud).I dodici soci giovani della terza fascia d’età sono stati guidati dall’accompagnatore di alpinismo giovanile Valentina Bonfiglio del CAI di Belpasso,hanno partecipato attivamente anche gli accompagnatori Vincenzo Strano del CAI di Bronte e Giuseppe Faro, Rosario Arcidiacono e Antonino Cucuccio del CAI di Acireale. Il monte Gemellaro 1529 s.l.m.si è formato dall’eruzione del 1886 preceduta da violenti terremoti, passata alla storia come l’eruzione del velo di S.Agataportato in processione davanti al fronte lavico per impetrare la grazia di fermare la lava che minacciava da vicino il paese di Nicolosi(CT).Carlo Gemellaro (1787-1886) è stato un naturalista e geologo italiano, laureato  in medicina, per sette anni fu al seguito dell’armata britannica impegnata contro Napoleone. Viaggiando da un capo all’altro d’Europa, poté studiare, collezionare e catalogare rocce, minerali, fossili e ogni altro possibile oggetto di studio. Tornato a Catania, pubblicò attraverso l’accademia Gioenia di scienze naturali, i risultati delle sue ricerche, dando impulso alla geologia, a quel tempo  in Sicilia quasi sconosciuta ,creando a Catania una scuola geologica di fama europea e si occupò anche di vulcanologia e allo studio dell’Etna. Il 19 maggio 1886 da quota 1500 a quota 1300 m.s.l.m. si aprì una frattura eruttiva  che diede origine ad un’importante eruzione che minacciò l’abitato di Nicolosi. Durante i 19 giorni di eruzione,conclusasi il 7 giugno, furono emessi 51 milioni di metri cubi di lava, il cono formatosi fu intitolato all’illustre geologo Carlo Gemellaro morto lo stesso anno. In conclusione l’uscita secondo il progetto educativo del CAI ha avuto delle valenze vulcanologiche,geologiche botaniche, della storia e della tradizione. E’ stata una rivisitazione critica di una importante pagina della storia dell’Etna con l’attualità di una lettura del paesaggio, della tutela e rispetto dell’ambiente e la giusta fruizione in sicurezza. Gli studenti hanno manifestato il senso di appartenenza al sodalizio, hanno fatto gruppo e si sono entusiasmati in questo grande gioco dell’esplorazione di uno dei figli dell’Etna e sono stati i veri protagonisti della giornata.

Antonino Cucuccio