CAI - Alpinismo Giovanile
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Tracce del lavoro dell'uomo in una cava dei Monti Iblei

11 giugno 2017

OTTO SICILIA

CAI Catania - Escursione a Cava Carosello - Noto ( ST)


I possenti ruderi di Noto antica, città che fu florida e monumentale fino al giorno in cui il terribile terremoto del 1693 la rase al suolo, sovrastano una tra le più belle cave degli Iblei.
Cava Carosello - questo il nome del sito, è un luogo in cui il silenzio è interrotto solo dallo scroscio delle acque dell’Asinaro, il corso d’acqua che solca il fondovalle, e dai tenui suoni prodotti dalle forme di vita che popolano questo habitat integro: il gracidare delle raganelle, il verso delle tortore, il rapido spostarsi delle foglie al furtivo passaggio di un rettile. Ciò che adesso è esplosione della natura lasciata ai suoi ritmi spontanei, in realtà contiene numerose testimonianze che narrano come in passato cava Carosello fosse brulicante di vita e di lavoro.  Rimangono , a testimoniare la fervida attività dei mugnai, i ruderi di due mulini ormai avvolti dalla vegetazione con ciò che resta delle macine.  Due ambienti tratti dalla roccia calcarea, nei secoli recenti adibiti a ricovero per animali, nascondono sotto una crosta annerita dal nerofumo commoventi e preziose tracce di affreschi raffiguranti santi, costituendo dunque ciò che resta di un luogo cultuale. 
Ma ciò che è peculiare del luogo è rappresentato dall’area in cui erano attive a partire dal medioevo numerose concerie. Natura, storia, osservazione del paesaggio e delle tracce dell’uomo: tanti spunti che solleticano l’instancabile curiosità dei ragazzi. Percorrendo la traccia di un antico sentiero scavato nella pietra calcarea, gli aquilotti della sezione di Catania hanno effettuato una escursione ricca di spunti d’osservazione e di sorprese. Un percorso articolato e divertente in cui lo sforzo di camminare sotto al sole siciliano è stato mitigato a tratti dalla frescura del torrente e dai divertenti piccoli guadi. Al giorno d’oggi, le attività del lavoro umano si concepiscono costrette entro fredde ed impersonali fabbriche; quale sorpresa è stata per gli aquilotti vedere come anticamente fossero i luoghi naturali ad essere sfruttati ad arte per l’artigianato. L’acqua, risorsa dai molteplici utilizzi, ha determinato l’antica ricchezza di Cava Carosello. Una bella opportunità per apprendere in loco una fetta di storia. Senza mai dimenticare il principale motivo per cui ci si ritrova: alimentare il piacere dello stare insieme, rinsaldare l’amicizia, sentirsi liberi ed autonomi nella natura. Il variegato gruppo di ragazzi, composto sia da piccoli escursionisti che da giovani che si affacciano all’adolescenza, è stato accompagnato da Umberto Marino - presidente della sezione di Catania - da Enrica Piera Paola Messina e da Carmelo Trovato.
Enrica Piera Paola Messina - AAG sez. di Catania