CAI - Alpinismo Giovanile

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La nostra storia

IL CAMMINO DELL'ALPINISMO GIOVANILE DALLE ORIGINI AD OGGI

La nascita dell’Alpinismo Giovanile del Club Alpino Italiano è, probabilmente, immediatamente successiva alla fondazione del nostro sodalizio. L’idea di fondare un club che riunisse gli alpinisti italiani era nata nella mente di Quintino Sella, il 12 agosto 1863, in occasione dell’ascensione del Monviso da parte sua e di altri alpinisti italiani tra cui si possono ricordare Giovanni Barracco, e Paolo e Giacinto di Saint Robert; ispirandosi ad analoghe associazioni esistenti in altri paesi europei come Austria, Svizzera e Inghilterra con l’Alpine Club di Londra.

E’ possibile che già nelle giornate che seguirono quel 23 ottobre 1863, data in cui avvenne l’atto effettivo di fondazione presso il Castello del Valentino a Torino, qualche socio abbia pensato di accompagnare in montagna il figlio o il nipote iniziando inconsapevolmente quella attività che oggi prosegue con tanto entusiasmo. Tra questi lo stesso Quintino Sella che mostrò subito la via più naturale e che anche ora è una via maestra per portare i giovani in montagna: mobilitò il gruppo di figli e di nipoti e li portò con sé, prima sulle facili montagne del biellese e poi, in imprese più impegnative, su per le grandi vallate alpine.

Quintino Sella

Quintino Sella: (Mosso, 7 luglio 1827 – Biella, 14 marzo 1884) è stato uno scienziato, economista, politico e statista italiano. Fu ministro delle finanze nei governi Rattazzi, La Marmora e Lanza; fondò il 23 ottobre 1863 il C.A.I. (Club Alpino Italiano). Ricoprì anche la carica di presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Dopo essersi laureato a vent’anni in ingegneria idraulica ed essere entrato nel Regio Corpo delle miniere si specializzò a Parigi costruendo le basi della sua carriera accademica, centrata in particolar modo sugli studi cristallografici.

Dimessosi nel 1860, per motivi politici, dalla cattedra di mineralogia della Scuola di Applicazione per Ingegneri, fu in seguito tra i protagonisti politici del neonato stato italiano, in particolare nel ruolo di intransigente ministro delle finanze e, nel 1870, battendosi per la conquista di Roma, come capitale del nuovo regno. Ricoprendo la carica di ministro delle Finanze si impegnò a fondo nel pareggio del bilancio statale (lui stesso definì la sua politica una economia fino all’osso), arrivando a privatizzare molti degli enti pubblici e della Chiesa (da poco incamerati dallo stato), ma soprattutto imponendo nuove imposte o inasprendone altre, tra le quali l’impopolare tassa sul macinato.

Appassionato di alpinismo, durante il tempo della sua esperienza politica fondò - con altri otto appassionati- il 23 ottobre del 1863 il Club Alpino Italiano per rilanciare e ampliare la conoscenza culturale alpinaitaliana. Fu a capo della prima spedizione italiana (la terza in assoluto) che raggiunse la vetta del Monviso a quota 3.841, insieme ai fratelli verzuolesi Di Saint Robert.

Il Club Alpino gli ha dedicato alcuni rifugi alpini, tra i quali: Rifugio Quintino Sella al Monviso sul Monviso, il Rifugio Quintino Sella nel versante sud del Monte bianco ed il Rifugio Quintino Sella al Felik nel gruppo delle Alpi Pennine.

Nel 1853 Quintino Sella sposò la cugina Clotilde Rey, la quale gli sopravvisse per 31 anni (morì infatti nel 1915).